Gli scarabocchi di Bruno Capatti
Premessa
In questo inizio anno stò verificando, utilizzando vari social network cui sono iscritto se le cartoline da me inviate siano arrivate a destinazione. Ho verificato che l'arrivo a destinazione non sempre è garantito.
Un 'amico' il 14.02.'10 su dododada rispondendo alla mia richiesta mi ha scritto: "Mi sembra di non averla mai vista, anche se una scarabocchiata dovrei averla ricevuta, ma non questo tuo sgorbio,...".
...
Finalmente qualcuno ha confermato la mia ricerca
Io faccio sgorbi e scarabocchi. Finalmente.
Questo mi stimola a chiarire alcuni presupposti. 

http://www.flickr.com/photos/33344030@N02/sets/72157622648132326/
Gli scarabocchi di Bruno Capatti
Ho impiegato anni e anni a decostruire segno e composizione ad uscire in maniera radicale dalle convenzioni della rappresentazione convenzionale.
Ho percorso diverse strade per arrivare a questo.
Importante è stata la frequentazione di persone diversamente abili durante la mia esperienza professionale osservate in ambito espressivo nei laboratori grafico-pittorici.
Oltre alla frequentazione di materiali
 "outsider" anche quella del disegno infantile con da ultimo l'esperienza diretta con le mie figlie.
Ho poi fatto un salto all'indietro rispetto alla storia dell'arte e mi sono avvicinato in termini di conoscenza particolarmente visiva agli artisti della così detta 
'pittura-scrittura' e in particolareNovelli e Twombly, senza escludere il resto della compagine post-informale o pre-concettuale.
Inoltre l'esperienza della 'scrittura' ideogrammatica giapponese, lo
SHODO , la conoscenza diretta del Gutaj mi hanno indicato l'idea del 'corpo segnante' e non della mente progettante.Fluxus mi ha dato il caso, l'imponderabile come motori dell'azione creativa.
E ancora l' esperienza della 
non visione, come stimolo ad una composizione alterata, che poi inspiegabilmente, per un breve periodo, entra veramente nella mia vita .
Da tutto questo e da altro ancora nascono i miei attuali segni. Segni incerti, insicuri, imperfetti, inconclusi, insensati...veri 
sgorbi, veri SCARABOCCHI.

Concludo girando a tutti i pazienti lettori i saluti che mi fecero i Santini del Prete dopo aver visto i miei sgorbi:
 paceammorescarabocchi (!)