Si parla di nuovo del libro apocrifo del Cayro…


In questi giorni di metà maggio, passate le elezioni di Altare e Cairo, nei bar e per le vie del centro si è ripreso a parlare del famoso “libro apocrifo del Cayro” una specie di diario storico locale passato di generazione in generazione con i principali avvenimenti della comunità.
In questo diario vi avrebbe scritto l’avv. Giuseppe Calaverone a fine seicento durante la caccia delle streghe e nel successivo periodo della peste con la promessa solenne fatta dalla popolazione superstite radunata in piazza di finire la chiesa di San Lorenzo e di portare per un anno un cerchio di ferro al polso. 
Il prof. Federico Patetta avrebbe completato il suo periodo di pertinenza fino al 1945 ripercorrendo le punizioni medievali, i processi più noti e i tradimenti dei signori verso la popolazione. Una parte di queste pagine sarebbe conservata negli Archivi segreti del Vaticano in forma microfilmata.
L’originale, affidato ai discendenti del prof. Patetta, sarebbe stato nascosto in un baule del ripostiglio sotterraneo di Palazzo Scarampi a Cairo M., uno dei quattro palazzi dei signori Scarampi, forse nei locali della “Pinacoteca scomparsa” di cui parlavano i vecchi abitanti del Carretto.
Questi argomenti sono narrati nel libro di Bruno Debenedetti Chiarlone “La pinacoteca scomparsa” in stampa alla Cromografica di Roma e sarà in libreria a fine mese.


Cairo M. 15 maggio 2012

(Bruno Debenedetti Chiarlone